giovedì 26 ottobre 2017

La pubblicità sessista offende tutti

Parlando di rappresentazione femminile dell’ambito mediatico, ci si imbatte spesso in un terreno minato; l’immagine che viene veicolata dai media è un argomento sempre attuale, che solleva opinioni anche molto contrastanti. 

Proprio ieri, il settimanale l’Espresso è tornato sull’argomento e stimolato una nostra riflessione. Il concetto è molto chiaro: gli spot sessisti offendono tutti, non solo le donne.  Rilevazioni Onu dimostrano come, nei media italiani, la donna venga troppo spesso associata a una figura subordinata, a tematiche sessuali o ad uno stereotipo di genere totalmente lontano dal ruolo effettivo che oggi rivestono nella società.

Basti solo pensare che, l’anno scorso, le imprese femminili sono cresciute più della media nazionale; ad oggi sono circa 1,7 milioni le attività guidate da donne, il 46% delle quali non ha ancora compiuto 40 anni.

Scontato affermare che loro, per prime, non si rispecchiano nell’immagine di donna che viene passata da certe pubblicità. Meno scontato, ma fondamentale, dire che moltissimi uomini condividono lo stesso punto di vista e desiderano un autentico cambiamento.


Approfondimento:
Articolo de l'Espresso



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